AVERROE'
1126 -  1198


l'incontro della cultura araba con la cultura europea"

De Anima - Livre III.

Commento sul Trattato
De Anima  d'Aristote.

Pergamena. Saragozza, 1402.



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   Biografia

4 Averroè nacque à Cordoba in Spagna nel 1126. Il padre era il cadi (giudice) della città e gli insegno' la giurisprudenza e la teologia. Averroès studio' in seguio la fisica, la medicina, l'astrologia, la filosofia e la matematica.

4 Averroè cresce e matura sotto il nuovo regime almohade (1130 - 1269) che, nella sua espansione geografica, si era esteso fin in Andalusia nel 1150. L'occupazione territoriale era accompagnata da una profonda rifoma religiosa che, se impone da un lato il ritorno alle fonti fondamentali del diritto islamico, dall'altro lato accetta la conoscenza razionale del Creatore e della sua unicità. In questo contesto, gli intellettuali come Averroè ed anche Abubacer (Ibn Tufayl) possono cosi' impegnarsi in una riflessione veramente filosofica.

Averroè ha quindi la possibilità di commentare la quasi-totalità dell'opera di Aristotele che era in pratica ancora sconosciuta alla cultura cristiana europea. Rimane fedele al potere almohade che lo nomina cadi. L'autorità di magistrato e la sua influenza gli permettono di riformare l'amministrazione della giustizia e di proteggere i filosofi dai religiosi e giuristi tradizionalisti.

4 Trascorre la sua vita tra Cordoba, Marrakech e Fès. Scrive un trattato di medicina "il Colliget", in latino e la fama di quest'opera lo porta a diventare il medico ricercato dai principi.

Tra il 1188 e il 1189 scoppiano numerosi tumulti nel Maghreb centrale e inizia la guerra santa conttro i cristiani. A seguito di questi avvenimenti, vengono presi un numero importante di divieti, come il divieto dello studio in generale e della filosofia in particolare; il divieto della lettura di libri ed altri divieti nel campo della morale e della vita sociale. A partire dal 1195, l'opposizione a Averroè, già sospettato in quanto filosofo, aumenta e offusca il suo prestigio di cadi. 

Su pressione degli ulema ( dotti musulmani di scienze religiose, la cui funzione è di spiegare il Corano, di presiedere alle pratiche religiose e di rendere giustizia al popolo), l'emiro Al-Mansûr sospese la protezione ai suoi intellettuali. Nel 1197 Averroès è costretto all'esilio a Lucena, piccola città dell'Andalusia, dove vi resta una anno e mezzo. Rientrato in Marocco, non sarà rientegrato nelle sue funzioni.
Averroè muore a Marrakech nel dicembre del 1198.

Sospettato di eresia, non avrà seguaci nell'area e cultura mussulmana. L’opera di Averroè otterrà un riconoscimento grandioso in occidente e diventerà il pilastro del rinnovamento intellettuale dell'Umanismo italiano (XII s. - XIV s.)

Il pensiero di Averroè avrà una grande influenza sulla filosofia neoscolastica aristotelica del Medioevo cristiano.
Tre idee principali saranno oggetto di un ampio dibattito :

- la distinzione tra l'essenza dell'essere e dell'esistenza;

- la separazione tra fede e conoscenza, che sarebbero due ordini distinti di verità;

- l'idea di un intelletto comune in tutti gli uomini.


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